Cercavo in un prato i fiori
più belli
Li cercavo perché non avevo nulla
di meglio da fare.
Ma è proprio quando non ti poni
alcuno obiettivo che trovi dei tesori meravigliosi.
A volte cerchiamo qualcosa senza nemmeno
rendercene conto.
Sogniamo, viviamo, camminiamo per
strada con lo sguardo assente, eppure in cuor nostro sappiamo che qualcosa è lì
per noi.
Il più delle volte ,però, siamo
distratti.
Beh, ad ogni modo non si può
decidere quello che si trova. Non è nemmeno giusto, a dirla tutta.
Non possiamo selezionare i fiori più belli, sono loro a scegliere noi.
È sempre stato così.
Tu al massimo puoi decidere di
andare dal fiorista. Entri, tutto fiero e determinato, con già nella mente una
composizione bellissima.
Non è ben definita in realtà ma,
che diavolo, hai visto tanti di quei film! L’illuminazione ti verrà , è
scontato! In ogni caso, sarà una cosa superba. Regale, maestosa. Da fare un
figurone.
Inizi a parlare con la commessa
quand’ ecco che improvvisamente vedi una piccola rosa, in un angolo del
negozio, senza tanta luce.
E rimani folgorato, incantato. Perché
è bellissima..
E ti chiedi come sia possibile
che sia rimasta lì da sola, senza essere presa da qualcuno.
Intanto la fiorista continua a
parlare, ma tu non stai più ascoltando, sei completamente rapito..
Indichi quella rosa e dici senza
indugio che è esattamente quella che cercavi e che non vuoi nient’altro.
Al che la ragazza ti spiega che
non è sufficiente una sola piccola rosa per creare una composizione floreale,
che ne servono almeno quattro, o cinque.
Tu però non accetti ragioni. Non
vuoi più una composizione, vuoi solo quella piccola, graziosa rosa. Paghi e te
ne vai. Soddisfatto.
Ecco che sei stato scelto. Non
sei TU che hai preso la rosa, è LEI che ha preso te. È sempre così.
È un’affinità elettiva, come per
l’amore, ma anche per i guai. Veniamo continuamente “scelti” da qualcosa,
qualcuno e non ce ne accorgiamo; diamo la colpa al caso, alla malasorte o,
peggio, a noi stessi.
Così in questa assenza totale di
intenti, ci sono due possibilità: o impazzisci, o accetti con serenità il fatto
che nella vita ci sono cose che non si possono programmare. E come ho sentito
qualche sera fa in un film, “se non ti stanchi di aspettare, prima o poi arriva
tutto”.